Digital PR a prova di nonne: coltiva il tuo pubblico anche on line

Mentre preparo un piano di Digital PR le parole della saggia nonna, mi risuonano nella testa.

Uno degli esperimenti che facevamo sin da piccoli facevamo anche a casa era quello di prendere un po’ di terra, metterla in un vasetto, piantarci un seme, innaffiarlo con la giusta quantità d’acqua, aspettando impazienti che quest’ultimo germogliasse andando spesso a controllare il suo stato di salute.

“Quale terra hai scelto? Hai visto se ha bisogno d’altra acqua? Non è un po’ troppo esposta al sole?!

Direte voi…”Ma adesso cosa c’entrano i semi e le piante?”Beh c’entrano, per me vanno di pari passo!!

Digital PR - grow

Potremmo definire le digital pr come un vero e proprio processo di coltivazione del nostro pubblico, dove prima di qualsiasi cosa va ben definito quale sia il tempo migliore per piantare i semi e sopratutto selezionare la terra e il vaso migliore per il nostro prodotto…se vogliamo veder sbocciare i fiori e germogliare i frutti del nostro lavoro!

Seminare: le Digital PR non sono una perdita di tempo

Le pubbliche relazioni sono sempre più orientate al digitale e da quest’ultimo, non possono ormai prescindere. Perché se è vero che la “coltivazione di una relazione” va fatta di persona, attualmente sono diffusi nella nostra quotidianità strumenti digitali che favoriscono con estrema facilità la comunicazione e la connessione fra le persone e donano la possibilità di stringere relazioni con pubblici sconosciuti, spesso difficilmente raggiungibili. Il poter dialogare diffondendo contenuti mirati con questa estrema facilità, muta anche le forme di comunicazione professionale come quella istituzionale dell’esperto di public relation. Si perché saper parlare e saper stimolare interesse verso un determinato argomento non è una perdita di tempo, ma solo il primo step di un processo di crescita.

Quale vaso? Scegliere le leve giuste per il mio pubblico

L’esperto di digital p.r. sceglie i canali più idonei per la sua comunicazione; crea relazioni fra l’azienda e il suo pubblico di riferimento, passando attraverso punti cardine. Dobbiamo dunque esser capaci di centrare l’obiettivo individuando il giusto “vaso” nel quale sono raccolti influencer, community manager, stakeholder, blogger o giornalisti di settore che faranno da terreno per i nostri semi.

Individuate le leve giuste sulle quali agire, indirizzeremo la nostra comunicazione verso quei nodi strategici per il pubblico di riferimento dell’azienda per la quale stiamo lavorando. Non agiremo direttamente sull’utente finale, ma andremo a colpire l’opinion leader che in quel gruppo è in grado di influenzare il parere pubblico.

Digital PR - influencer_blogger_stakeholders

 

Ma prima di iniziare un qualsivoglia piano di digital p.r rimane importante definire insieme al cliente quelli che sono gli obiettivi della nostra campagna promozionale a livello strategico.

Obiettivi della Digital PR: frutti o fiori?

Vi siete chiesti cosa vuole il nostro cliente da un azione di digital p.r? Mettiamoci a tavolino con lui e definiamo sin dal principio obiettivi di breve e lungo termine e quali sono le aspettative:

  • Influenzare la rete: farla ammalare di noi? No! Ma che cerchi il nostro nome quando sta male!
  • Brand reputation: costruire un’immagine aziendale adeguata, che sensibilizzi e coinvolga i pubblici interni ed esterni all’impresa.
  • Coltivare una nicchia di utenti: individuare una fetta di mercato realmente interessata al mio prodotto, conoscere e scoprire le sue abitudini commerciali, coccolarla, curarla, stuzzicarla con dei contenuti interessanti e specifici per gli interessi di quel gruppo.
  • Ottenere link-building :
    L’acquisizione di link di qualità verso il proprio sito o verso il nostro prodotto è un fattore fondamentale e può essere un ottimo traguardo. I link guadagnati in modo spontaneo oltre che generare traffico verso il proprio marchio costituiscono il massimo premio in termini di SEO e generano un risultato in termini di ranking più potente di qualsiasi altro modo.
    Più mi condividi, più mi vedi, più se ne parla, più mi ricordo.Tutto ciò deve essere un’attività sostenibile e finalizzata che continui a produrre link coerenti e di qualità anche nel tempo.
  • Costruire legami durevoli nel tempo
    L’attività di public relation è spesso un’attività lunga, per la quale dobbiamo essere disposti a investire del tempo. Ha bisogno di costanza e non c’è sempre un feedback immediato.
    Ma spesso i legami nati in una buona attività di public relation rimangono negli anni e tornano utili anche in altri momenti, quando meno te lo aspetti.

“Il guadagno sta sotto la lingua!!”

diceva sempre la saggia nonnina ormai esperta di pubbliche relazioni,che vendendo il suo latte porta a porta aveva capito l’importanza di una delle più attuali strategie di marketing.
Saper comunicare adeguatamente con il tuo pubblico vuol dire coltivare, alimentare, annaffiare ogni giorno come faresti con la tua piantina.

Un insegnamento ancora valido quello della nonna che rappresenta tutt’oggi un valore reale per tutte le aziende che vogliono promuoversi on-line!

Nella prossima puntata vedremo un pò di strumenti pratici, continua a seguirci! 😉