In pochi mesi la crisi legata al Covid-19 ha apportato un equivalente di cambiamenti che si verificano in anni, sia nel modo di vivere delle persone sia nelle modalità di operare delle aziende.

Gli italiani sono diventati più digitali, ma anche più attenti alla sostenibilità. Hanno ritrovato il supermercato vicino casa e, al contempo, hanno anche scoperto la spesa online.

Il coronavirus ha profondamente cambiato il consumatore medio, la sua sensibilità, i suoi canali di acquisto e le voci di spesa.

 

Consumi sempre più digitali

I lockdown – più o meno severi – che si sono succeduti hanno mutato rapidamente la normalità della quotidianità post Covid e difficilmente tornerà ad essere come prima, tanto da essersi guadagnata l’appellativo di “Next Normal”.

Sono aumentati, per forza di cose, i consumi digitali: chi si è avvicinato per la prima volta all’eCommerce l’ha fatto in questo periodo, mentre chi ne era già avvezzo ha provato a fare acquisti in nuovi settori merceologici.

 

comportamento acquisti covid

Fonte: McKinsey & Co.

 

Gli italiani sono ancora preoccupati per i rischi connessi ai contagi e sono disposti a comprare nei negozi solo nel momento in cui si sentono sicuri.

Ecco perché, in questi mesi, le persone si sono spostate drasticamente verso i canali online: le aziende e le industrie hanno risposto a loro volta.

Basti pensare che le imprese hanno accelerato di tre o quattro anni la digitalizzazione delle interazioni tra clienti e supply-chain, e quella delle loro operazioni interne.

Cautela e consapevolezza negli acquisti degli italiani

Secondo una nuova indagine globale condotta dalla società di consulenza strategica McKinsey, i consumatori italiani dimostrano una maggior fiducia, seppur lieve, in una rapida ripresa economica, ma sono ancora molto cauti nella spesa.

Gli intervistati hanno affermato di essere preoccupati tanto per l’impatto economico dovuto al Covid-19 quanto per l’incertezza legata alla durata della crisi che resta ancora un’incognita per tutti.

Emerge, inoltre, che le persone stanno diventando sempre più consapevoli nei loro acquisti e cercano modi per poter risparmiare durante le sessioni di shopping, segnando quella che sembra essere la fine della lealtà di marca.

 

abitudini acquisto italiani covid

Fonte: McKinsey & Co.

 

La tendenza, legata anche alla crisi economica, è quella di prestare maggiore attenzione ai prezzi, ricercare occasioni di acquisto tra i diversi brand oppure posticipare la spesa in attesa dell’affare.

Da qui nasce il ritrovato interesse per i discount per quasi 1 italiano su 5, ma è da sottolineare come una buona fetta di chi ha deciso di rivolgersi ai supermercati “low cost”, pari al 61%, in futuro pensa di non abbandonarli.

La ricerca di prodotti economici, secondo McKinsey, sarà però mitigata da una maggiore sensibilità per temi come la sostenibilità, i prodotti cruelty-free e il trattamento equo dei dipendenti dell’azienda produttrice.

Acquisti online, aumentano anche quelli nel settore food

Durante la quarantena in casa, inoltre, gli italiani hanno apprezzato lo shopping online: in generale, i sondaggi effettuati da McKinsey riferiscono di un aumento delle spese alimentari online che oscilla tra il 19% e il 25%.

Guardando oltre il periodo Covid-19, quindi, l’indagine sembra suggerire come molte delle abitudini acquisite durante i mesi legati alla pandemia verranno mantenute anche nel medio-lungo periodo.

Ben oltre la crisi sanitaria, infatti, vi sarà una preferenza per la dimensione domestica, intesa come la tendenza a trascorrere la maggior parte del proprio tempo in casa svolgendo le diverse attività.

Da qui il successo legato ai servizi digitali come le videoconferenze, le consegne a domicilio di generi alimentari e il food delivery.

 

come sono cambiate abitudini acquisto

Fonte: McKinsey & Co.

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